News

Contattaci per preventivi o richieste di informazioni

Articoli recenti

Morfologia delle coperture

Esistono varie morfologie di tetti che sono determinate dalla struttura dell’edificio, dal numero, dalla forma, dalla disposizione e orientamento reciproco delle falde, delle pareti e delle superfici trasparenti.
Una prima morfologia è il tetto monofalda, che si tratta di una copertura con appunto un’unica falda piana con una costante inclinazione.

La seconda morfologia è quella a due falde, composta da due piane con pendenze contrapposte, non sempre uguali, divise da una linea di colmo, con edificio a pianta quadrangolare.

Come terza morfologia troviamo le due falde con teste a padiglione: quattro falde piane con inclinazione a due a due contrapposte, di cui la prima ha una larghezza superiore alla seconda con edificio a pianta quadrangolare.
Quarta morfologia, tetto a padiglione: copertura posta su un edificio poligonale con lati di pari lunghezza con delle falde uguale al numero dei lati della pianta.

Tetto a volta, quinta morfologia, copertura dotata di falda a sviluppo cilindrico con pendenza uguale a zero; per evitare questo c’è la possibilità di mantenere un’inclinazione minima per ricreare una tendenza rettilinea in prossimità del colmo, che diventa a cuspide.
Esiste anche una volta inversa, sesta morfologia, variante della precedente, che ha un andamento concavo invece che convesso.
A cupola, settima morfologia, è una copertura con superficie sferica su una struttura circolare; si realizza solitamente con spicchi di falda di adeguata larghezza nel livello inferiore terminante con un vertice centrale.

La penultima morfologia che possiamo trovare è quella a shed, che consiste in una tettoia costruita a moduli in serie, ciascuno provvisto di una falda di consistente inclinazione, con una superficie trasparente a ridosso, di solito verticale, dotata di una linea di colmo intervallata ad un canale di conversa; quest’ultimi sono collegati al canale laterale o al pluviale.
Le falde possono essere di superficie piana, cilindrica o conica.

Infine, l’ultima morfologia, è la tipologia dei conoidi, rivestimenti di superficie appunto conica con un lucernario in corrispondenza della parte con maggior sviluppo; sviluppata solitamente con spicchi di falda di forma trapezoidale.

Condividi l'articolo

Contattaci

Attenti da sempre alle esigenze dei clienti, offriamo un servizio completamente su misura, modellato sugli obiettivi e specificità di progetto.